A San Benedetto se magna, tutte le Benedette Serate.

Per tagliare il prosciutto ci vuole sempre un professionista. Sia se lo tagli a mano che se lo tagli a macchina.

Se il professionista non conosce macchina ruffiana, di sicuro serba un’affilata lama in una custodia dedicata, da cui la sfodera lentamente come una katana. Si arrotola le maniche sugli avambracci allenati, ruota il polso che tiene la lama e con la mano libera accarezza la cotica, in segno di sfida. Con la sinistra afferra imperioso l’osso che spunta dal trespolo e con destrezza inclina il filo d’acciaio in un angolo micidiale, quello e solo quello, che affetta.

Il nipote tecnologico non teme la tradizione e regola il calibro del portentoso marchingegno professionale, la prodigiosa macchina, l’affettatrice. Con un clic preciso accende gli ingranaggi e con fermezza stringe la cotenna, poggiandola con forza sugli aculei acuminati che l’afferrano, affamati. Spinge voluttuoso assaporando il rumore sibilante delle fibre che si separano liberando l’aroma che ci piace, di suino stagionato.

Tutte le sere a San Benedetto al Gazometro, tutte le Benedette Serate.

Sicuro che è il cortile della parrocchia?

Una sera di giugno, l’aria ferma sui tetti, gli pneumatici rotolano là fuori, monotonamente. La credenza è vuota stasera, ho fatto tardi al lavoro. Non accendo neanche la luce. Comincia a far caldo. Ci vorrebbe una birra.

Da solo? Dozzinale. Ci vorrebbe un’idea. Là fuori ci sarà pur qualcosa. Non posso star chiuso in casa tutte le Benedette Serate. Già. E allora esco. Esco! Per il cavolo che esco e do’ vado?

Vabbè, faccio du’ passi e vado a vede quelli che se la spassano al quartiere ostiense, in via del Gazometro. Magari becco una tipa.

Certo che c’è un casino e che puzza di gas qui in via del Gazometro, per strada. Mo’ trovo un posto e entro. Mi siedo e aggancio una, come fanno in America. Questo locale è troppo rumoroso. Quello troppo affollato. Quello mi pare un po’ zozzo.

Ma che è quella luce? Hanno lasciato la chiesa aperta? Ah no, non è San benedetto, è la porta accanto. C’è gente, non sembrano preti e manco suore. C’è vita in parrocchia!

C’è movimento. Mi fanno cenno. Ma non sembrano raccolti in preghiera. Questi magnano. Entro. Entro e mi siedo. Nessuno mi ferma. Interessante. C’è un palco e gente che si affolla. Affettano un prosciutto. Girano bibite. Una tipa mi saluta. Mai vista. Mi siedo e mi godo l’arietta.

Qui l’aria non è ferma, qui qualcosa si muove. Si fa buio e, nella penombra, mi prendo una birra e un panino. Arriva gente sul palco. Ma che fanno? Una cantante brasiliana saluta. Arriva pubblico.

Sicuro che è il cortile della parrocchia?

Benedette Serate – “Il Mago di Oz” bimbi, stasera a letto tardi!

1° SETTIMANA

Lunedi 9 “Il Mago di Oz” bimbi, stasera a letto tardi! Iniziamo le serate con un reading teatrale dedicato a bambini di tutte le età.
Martedi 10 Gara di cucina “Le regioni nel piatto” Le gare di cucina sono un grande classico per una comunità molto mangereccia (specialmente nella carità ai suoi poveri).Quest’anno abbiamo due gare, una dedicata alla cucina regionale ed una dedicata alla cucina internazionale.
Mercoledi 11 Come al cinema: “L’Onda” Un insegnante,  grazie a un esperimento sociale da lui stesso ideato, vuole dimostrare alla sua classe come nascono le strutture sociali autoritarie.
Giovedi 12 “Arrivederci ragazzi!” Incontro/dibattito con Andrea Monda
Venerdi 13 CLOCKERS in concerto Spettacolare serata di musica dal vivo.13 pezzi del loro ultimo cd LOVE & DIRTY ROADS.E tanto altro Rock

2° SETTIMANA

Lunedi 16 Come al cinema: “Sole a Catinelle” « Se tu quest’anno mi prendi tutti dieci, papà ti regala una vacanza da sogno! »(La promessa che Checco fa al figlio Nicolò e che poi dovrà mantenere)
Martedi 17 “Ma la Chiesa che dice?” In diretta radiofonica su Radio Radio, Sabina e don Fabio rispondono agli ascoltatori
Mercoledi 18 … Si balla SALSA!!!
Giovedi 19“I believe in a Promised Land” A. Monda e A. Zirilli presentano il lato sconosciuto del rock
Venerdi 20 Live Music con la Comunità Mariacanti e testimonianze da chi ama davvero

3° SETTIMANA

Lunedi 23 “Le famiglie nella rete” Franca e Paolo Pugni ci parlano di vita di coppia ed educazione dei figli nell’era dei social network
Martedi 24Come al cinema: “Harry ti presento Sally” Harry e Sally s’incontrano tre volte nell’arco di dieci anni e lui ogni volta ci prova, ma non va. Poi diventano amici…
Mercoledi 25 serata Cabaret
Giovedi 26 La parrocchia fa squadra Serata di musica e giochi
Venerdi 27 Musica dal vivo con Arianna Consoli

4° SETTIMANA

Lunedi 30 Cena in musica con lo spettacolo “Pop Orale” Una serata in cui assaggiare parole e suoni della cultura tradizionale romanesca, napoletana e siciliana.Uno spettacolo? una serata in compagnia? una serata popolare? una cena? una cena-spettacolo?
Martedi 1 Conosciamo il Paraguay con MANGO ONLUS L’Associazione Mango è un’associazione Onlus creata per aiutare i bambini poveri del Paraguay che vivono nelle province di Carapeguà, Pilar e Asuncion.
Mercoledi 2 CLAUDIA MARSS in concerto
Giovedi 3 “Questa casa non è un teatro” Jam session di improvvisazione teatrale.
Venerdi 4 Gara di cucina “Le nazioni nel piatto” E questa è la seconda gara di cucina dedicata appunto alle reinterpretazioni nostrane della cucina internazionale.

Tutte le serate avranno inizio alle ore 21,00 e saranno ad ingresso libero.

Gli eventi gastronomici dei giorni 10-30 giugno e 4 luglio sono su prenotazione e prevedono un contributo.

Per maggiori informazioni, rivolgersi in Parrocchia.

Un’amicizia che nasce per pigrizia, tutte le Benedette Serate.

Il chiostro è, per sua natura, un luogo di raccoglimento e di preghiera, uno spazio concluso in cui si entra e da cui si esce, in precisi momenti, attraverso punti precisi.

Un chiostro ha porte e archi e ordini giustapposti di colonne, se ce ne sono.

Un chiostro è uno spazio ordinato, delimitato, in cui il pensiero prende una forma precisa.

Un chiostro vuoto invita e apre.

Un chiostro pieno accoglie e resta.

Un chiostro si schiude, attraverso un corridoio, su via del Gazometro, tutte le Benedette Serate di giugno, a Roma, nel bel mezzo del quartiere Ostiense.

Si apre e si riempie, tutte le Benedette Serate, di gente, la più disparata e improbabile.

Gente che pensa, siede e pensa, mentre guarda e ascolta e parla, come solo in un chiostro la gente parla, senza gridare, sussurra e quel sussurro, quieto, rimbomba nei cuori stanchi che, di sera, tutte le Benedette Serate, si riposano, nell’ombra serotina di un’amicizia che nasce per pigrizia.

Seduti meglio che in piedi, e seduti si parla, si ascolta, si guarda e si mangia, si mangia e si beve, perché tempo ce n’è a giugno, la sera a Roma, per starsene in pace, al sicuro, protetti, tra amici, in un chiostro.